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IH97010938 Lou Villon Villon Villon Paris Classic heels Marrone a96178

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- " One of the first Italian Blogs, entirely written both in Italian & English " -

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7/11/2018

0 Commenti

 
Com’è che si dice? Che il mestiere del genitore è il più difficile del mondo?
 
Ebbene si, forse è proprio così…
E’ un lavoro che inizi solo quando qualcuno in alto decide che puoi farlo, che tu sia giovane o più maturo; non è retribuito economicamente e non potrai mai dare le dimissioni né essere licenziato (il che è una bella tutela… :-)).
E’ un lavoro in cui il tuo Capo è molto, molto, molto esigente (a volte anche troppo…).
Ti permette di avere lo smart working, lavorando da casa, ma in cambio chiede la tua disponibilità H24.
Se ti va bene, vai in pensione dopo decine di anni di onorato servizio, ma ti dovrai dedicare quantomeno a delle consulenze.
E’ un lavoro difficile, in cui si fanno quasi quotidianamente errori, ma, in compenso, il tuo Capo è molto accondiscendente e li perdona facilmente; allo stesso modo tu perdoni i suoi, cercando di costruire un equilibrio unico.
Come dicevo non vieni pagato, ma la retribuzione è in ogni caso molto più gratificante di qualsiasi stipendio del 27 del mese.
Tuttavia, fatta questa piccola premessa, genitori non si nasce. Si diventa.
E a volte serve un piccolo aiuto…
 
Io e Lara, sin dai primi mesi di vita di nostro figlio, ci siamo documentati con libri, manuali e consigli vari (chiesti e non richiesti…).
Ho trovato utile e quindi ve lo consiglio l’appuntamento con la rivista bimestrale UPPA.
 

E’ l'unica rivista per genitori senza pubblicità.
E’ curata dagli specialisti dell'infanzia, 100% indipendente. Esce sei volte l'anno in formato digitale e cartaceo.
E’ composta di circa 60/70 pagine di informazioni sui temi della salute del bambino, dell'educazione, della scuola, dell'alimentazione e del gioco sempre aggiornate e scientificamente rigorose.
Su UPPA scrivono pediatri, ostetriche, psicologi, pedagogisti e altri professionisti del mondo dei bambini.
 
Io la trovo molto utile e riceverla nella casella della posta è sempre piacevole e formativo per i contenuti sempre interessanti che trovo.
Il grosso problema, semmai, è trovare il tempo per leggerla!!! I numeri che ricevo spesso si accumulano, ma prima o poi cerco di trovare sempre il tempo di leggerli.
Su internet trovate anche un interessante forum ( https://forum.uppa.it/) dove vengono trattate tematiche di infanzia; un posto in cui i genitori possono aiutarsi tra loro e sentire il parere degli esperti.
 
Il costo dell’abbonamento è veramente basso (€ 29/anno) e, se lo regalate a qualcuno, vi aggiungono ogni volta altri due numeri.
Vi potete abbonare qui e riceverete sia la rivista per posta che la versione in digitale via mail.
 
Insomma, io ve la consiglio! E, ci tengo a precisarlo, questo non è un post sponsorizzato e non guadagno nulla da un eventuale vostro abbonamento.
 
Sergio Daddyswing
 
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How you say? That the job of the parent is the most difficult in the world?
 
Yes, maybe it's just like that ...
It's a job that starts only when someone at the Top decides that you can do it, whether you're young or mature; it’s not economically remunerated and you will never be able to resign or be fired (which is a good protection ... J).
It's a job where your boss is very, very, very demanding (sometimes too much ...).
It allows you to have the smart working, but in return asks for your availability H24.
If it suits, you retire after decades of honorable service, but you'll have to spend at least some consultancy.
It’s a difficult job, where mistakes are made almost daily, but, on the other hand, your Boss is very condescending and forgives them easily; in the same way you forgive them, trying to build a unique balance.
As I said, you don’t get paid, but the salary is in any case much more rewarding than any salary of the 27th of the month.
However, having made this small premise, you couldn’t born with this capacity. You became a parent.
And sometimes you need a little help ...
 
Lara and I, from the first months of our child's life, have documented with books, manuals and various advice (requested and, sometimes, not required ...).
I found it useful and so I recommend you the appointment with the bi-monthly UPPA magazine.
 
It’s the only magazine for parents without advertising.
It’s curated by specialists of children, 100% independent. It’s published six times a year in digital and paper format.
It’s composed of about 60/70 pages of information on the topics of child health, education, school, nutrition and play, always up-to-date and scientifically rigorous.
On UPPA write pediatricians, midwives, psychologists, pedagogists and other professionals in the world of children.
 
I find it very useful and receiveing it in the mail box is always pleasant and formative for the always interesting content that I find.
The big problem  is to find the time to read it !!!
On the internet you will also find an interesting forum where childhood issues are dealt with; a place where parents can help each other and get expert advice.
 
The cost of the subscription is really low (€ 29 for year) and, if you give it to someone, they add two more numbers each time.
You can subscribe here and you will receive both the magazine and the digital version via email.
 
In short, I recommend it! And, I would like to clarify this, this is not a sponsored post and I do not gain anything from a possible subscription.
 
Sergio Daddyswing
 
Foto

​Voi siete tranquilli nelle vostre case, ma qui il tempo passa e Natale si avvicina…
Mancano solo 73 giorni! E voi non avete preso ancora un regalo…
 
Ecco allora che, in attesa del post su The Elf on the Shelf che sto scrivendo e che vi consiglio di non perdervi quando verrà pubblicato, vi vengo in aiuto con il primo fondamentale oggetto per rendere magico il periodo di Natale per i vostri bambini:
 
Il Calendario dell’Avvento
 
Solitamente ci si affida al classico calendario con le finestrelle, magari con qualche oggettino all’interno o, per i più golosi, con i cioccolatini.
Quest’anno invece vi voglio dare l’idea per qualcosa di diverso: il calendario dell’avvento Lego!
 
E’ infatti già disponibile sul Lego Shop la versione 2018 di cui vi fornisco la descrizione:
 
Dai il benvenuto alle festività natalizie con il divertente Calendario dell’Avvento 60201 LEGO® City. Ci sono 24 diversi regali costruibili, uno per ogni giorno delle festività natalizie, tra cui uno space shuttle, un’auto da corsa, un drone, un robot, un albero di Natale, un monster truck e tanto altro ancora. Questo set LEGO City include anche 5 minifigure e un cane.
 
Include 5 minifigure LEGO® (tra cui Babbo Natale!) e un cane husky.
Include 24 oggetti diversi, tra cui veicoli, doni festivi e minifigure.
Include un cosciotto di pollo, 2 elementi di ghiaccio, 2 dolcetti e 4 biscotti.
Apri una “porticina” ogni giorno per rivelare il regalo quotdiano.
Trova tutte le minifigure e aggiungile ai tuoi set.
Festeggia lo spirito natalizio con LEGO® City e questo nuovo e divertente Calendario dell'Avvento.
 
Io ne ho subito approfittato per ordinarlo su Amazon. Si risparmia qualcosa ed è già in pronta consegna.
Appena mi arriva, aggiornerò il post con una piccola recensione e qualche foto.
 
Voi, nel frattempo, portatevi avanti, cliccate il link qua sotto, mettetelo nel carrello e spuntate la prima voce della lista delle incombenze di Natale.

​Poi non dite che non vi avevo avvisato…
 
Sergio Daddyswing


​----
 
You are quiet in your homes, but here the time passes on and Christmas is approaching ...
Only 73 days left! And you haven’t got a present yet ...
 
Here then, waiting for the post on The Elf on the Shelf that I'm writing and that I advise you not to lose when it will be published, I come to the rescue with the first fundamental object to make the Christmas period magical for your children:
 
The Advent Calendar
 
Usually, we rely on the classic calendar with windows, perhaps with some objects inside or, for the greedy ones, with chocolate.
This year, however, I want to give you the idea for something different: the Lego Advent Calendar!
 
The 2018 version is now available on Lego Shop of which I provide the description:
 
Welcome the Christmas holidays with the fun 60201 LEGO® City Advent Calendar. There are 24 different buildable gifts, one for each Christmas holiday, including a space shuttle, a racing car, a drone, a robot, a Christmas tree, a monster truck and much more. This LEGO City set also includes 5 minifigures and a dog.
 
Includes 5 LEGO® minifigures (including Santa Claus!) And a husky dog.
Includes 24 different items, including vehicles, festive gifts and minifigures.
Includes a leg of chicken, 2 ice items, 2 cakes and 4 biscuits.
Open a "little door" every day to reveal the gift of the day.
Find all the minifigures and add them to your sets.
Celebrate the Christmas spirit with LEGO® City and this fun new Advent Calendar.
 
I immediately took advantage of it to order it on Amazon. You save something and it’s already ready for delivery.
As soon as I get there, I'll update the post with a small review and some photos.
 
In the meantime, carry on, click on the link below, put it in the shopping cart and check the first entry on the list of Christmas tasks.

Otherwise, don’t say I didn’t warn you ...
 
Sergio Daddyswing
 

​Circa un anno fa, ai primi di Agosto, nasceva l’idea di un Blog dedicato ai papà e subito l’idea si trasformava nella registrazione del dominio www.daddyswing.com (il 05/08/2017, precisamente).
Successivamente nascevano i vari canali Social associati (FB, Instagram e Twitter) e, il 31/08/2017, il primo post ufficiale di presentazione della nuova avventura.
 
Un anno è quindi già passato da qualche giorno e, come accade nella vita reale, è il momento di guardarsi indietro e capire dove si sta andando.
 
Nell’affollato mondo di internet, dei Blog e dei canali Social è difficile distinguersi e fare dei numeri importanti.
E Daddyswing non ha fatto certo numeri da capogiro:
 
_ il sito, monitorato tramite Google Analytics, genera un buon numero di contatti mensili, prevalentemente dall’Italia; tuttavia, la scelta della doppia lingua (italiano/inglese) sta cominciando a pagare con contatti da varie parti del mondo (USA, Brasile, UK, India…);
_ il profilo Instagram ha 306 followers, con una crescita costante, mentre la pagina FB e il canale Twitter hanno rispettivamente 133 MiPiace e 117 followers.
 
Come dicevo i numeri sono piccoli, anche se in continua, lenta, ma regolare crescita.
Gli apprezzamenti ricevuti tuttavia sono per me più importanti dei numeri e sapere che qualcuno legge e apprezza quello che scrivo mi fa piacere e mi spinge a continuare questo hobby, almeno fin tanto che ne avrò voglia.
E’ arrivata poi anche qualche piccola, grande soddisfazione come influencer e anche questo vuol dire che qualcuno ha apprezzato il mio lavoro.
 
La strada che continuerò a seguire è la stessa della mission iniziale: recensioni di prodotti per bambini, di esperienze e di sentimenti e sensazioni che provo nella mia vita di padre.
Il tutto cercando di ritagliarmi il tempo per scrivere tra gli impegni di lavoro e quelli famigliari. Non è facile e infatti, a volte, ci sono dei periodi in cui è più difficile scrivere.
Per questo se qualche papà o mamma volenteroso volesse cimentarsi nella scrittura e darmi una mano mi farebbe sicuramente piacere: contattatemi!!!
 
Chiudo facendomi gli Auguri per questo primo compleanno di Daddyswing. Chissà quanti ce ne saranno e se saranno belli come questo primo.
Non lo so, ma quello che conta è provarci. Sempre.
 
Sergio Daddyswing
   ----
 
About one year ago, in early August, the idea of ​​a blog dedicated to fathers was born and immediately the idea became the registration of the domain www.daddyswing.com (on 05/08/2017, precisely).
Then the various social partner channels (FB, Instagram and Twitter) were born and, on 31/08/2017, has arrived the first official post to present the new adventure (you can find it here: https://www.daddyswing.com/blog/daddyswing-presentazione).
 
A year has therefore already passed a few days ago and, as happens in real life, it’s time to look back and understand where you are going.
 
In the crowded world of internet, blogs and social channels it’s difficult to stand out and make important numbers.
And Daddyswing has not made any dizzying numbers:
 
_ the site, monitored through Google Analytics, generates a good number of monthly contacts, mainly from Italy; however, the choice of the double language (Italian / English) is beginning to pay, with contacts from various parts of the world (USA, Brazil, UK, India ...);
_ the Instagram profile has 306 followers, with a steady growth, while the FB page and the Twitter channel have 133 Likes and 117 followers, respectively.
 
As I said the numbers are small, even if in continuous, slow, but regular growth.
The appreciations received, however, are more important for me than the numbers and knowing that someone reads and appreciates what I write, It’ important and pushes me to continue this hobby, at least as long as I want.
Then came some small, great satisfactions as an influencer and this also means that someone has appreciated my work.
 
The road that I will continue to follow is the same as the initial mission: reviews of products for children, experiences and feelings that I experience in my life as a father.
All this, trying to carve out the time to write between the work commitments and the family ones. It’s not easy and in fact, sometimes, there are times when it’s more difficult to write.
For this reason, if some father or willing mother want to try writing and give me a hand I would certainly like: contact me !!!
 
I close this post by making my wishes for this first birthday of Daddyswing. Who knows how many there will be and if they will be as beautiful as this first one.
I don’t know, but what matters is trying. Always.
 
Sergio Daddyswing
 
Foto
Ho sempre ricordato con piacere, negli anni, la famosa storia di Walt Disney La spada nella Roccia.
 
Ricordo ancora quando vedevo il film (uno di quelli vecchi, con disegni semplici quanto affascinanti e pieni di poesia, così lontano da quelli odierni tutti fatti in computer grafica, belli, ma senz’anima) insieme al mio papà. Allora uscivano al cinema per Natale e poi, dopo qualche anno, forse li rivedevi in televisione, su uno dei pochi canali disponibili.
Quanto tempo è passato!
Oggi i film li trovi su Sky, Netflix, dvd… ed è quindi molto più facile per un bambino vederli e rivederli.
 
Nel caso della storia in oggetto, noi abbiamo preferito iniziare dal libro Disney della serie Classici, edito da Giunti (lo trovate qui, se vi interessa: https://amzn.to/2wDXsPo). Questi libri sono molto belli ed economici, sono fruibili già dai due anni senza problemi e, letti in compagnia del proprio bambino, con l’aiuto dei disegni uguali a quelli del film, permettono fin da subito di familiarizzare con la storia e lasciare volare l’immaginazione e la fantasia.
Federico se ne è subito innamorato e poi, dopo qualche tempo, abbiamo visto insieme anche il film.
 
Tornando all’inizio di questo post, dicevo che ricordo bene i tempi dell’infanzia in cui ero innamorato di questa storia. E quante volte ho sognato di trovare anche io nel bosco la famosa spada nella roccia!
Ebbene, quest’anno, mentre eravamo in montagna, ho deciso di realizzare per il mio piccolo questo mio sogno di infanzia, sperando che avrebbe gradito anche lui.
 
La sorpresa è stata progettata alcuni mesi fa ed è partita dalla ricerca di una spada. Ovviamente non poteva essere una spada qualsiasi, di plastica e senza quegli elementi “magici” che avrebbero scatenato la fantasia.
Ho quindi scandagliato il web e sono arrivato fino all’Inghilterra (guarda caso, esatta location in cui è ambientata la storia…) e ad un negozio artigianale presente su Etsy.
Conoscete Etsy? Si tratta di un sito web, corredato da immancabile App, in cui trovare miriadi di prodotti artigianali e qui ho trovato proprio quello che cercavo.
Si tratta di una spada interamente in legno, di circa 55 cm e quindi di dimensioni perfette per un bambino di tre anni; è totalmente sicura, essendo priva di parti taglienti. La spada è realizzata con legni pregiati e rifinita con olio e cera, lasciando una piacevole sensazione di morbidezza. 
L’elsa è avvolta in un paracord nero per una presa morbida e confortevole e il tutto può essere arricchito dal nome o da una sigla intagliati nel legno.
Ho corredato la spada anche di un bello scudo, realizzato in compensato di legno da 3,6 mm con una solida impugnatura in legno massiccio, per rendere il kit completo.
 
E fin qui diciamo che è stato abbastanza facile: fatta la scelta e pagato con PayPal l’oggetto, nel giro di un paio di settimane (è stato fatto su ordine preciso e quindi l’invio non è immediato) è arrivato. Ottima qualità, come potrete anche verificare dalle foto.
Non volevo tuttavia che fosse un semplice regalo da consegnare in un’occasione più o meno particolare.
La vacanza in montagna, a Courmayeur, è diventata quindi l’occasione giusta per progettare la posa e il ritrovamento della spada e dello scudo, in mezzo ad un bel bosco di pini.
 
Eravamo in passeggiata e sono riuscito di nascosto a staccarmi e ad andare avanti per scegliere la location giusta. Federico, passandoci vicino pochi minuti dopo, l’ha vista e si è subito illuminato!
Io e la mamma abbiamo abilmente retto il gioco e provato ad estrarre – senza successo – la spada che invece è stata poi agilmente impugnata dal suo nuovo piccolo proprietario.
 
A tutt’oggi non sono ancora riuscito a capire se ha compreso il dolce inganno, ma sicuramente non nei primi giorni!
La spada e lo scudo sono stati fedeli compagni delle nostre passeggiate e hanno fatto volare, come speravo, la fantasia del nostro bambino. Obiettivo raggiunto, good job!
 
E voi? Avete qualche altra esperienza da raccontare o da suggerire? Fatemelo sapere nei commenti.

Se invece vorrete prendere spunto da questo mio articolo per provare anche voi una cosa simile, vi lascio il link dello shop, dove potrete trovare i prodotti (ci sono bellissime spade anche per grandi…): https://www.etsy.com/shop/WickensWoodworks
 
In alto le spade…
 
Sergio Daddyswing
 
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I have always remembered, over the years, the famous story of Walt Disney The sword in the Stone.
 
I still remember when I watched the movie (one of those old, with simple fascinating drawings full of poetry, so far from those of today all made in computer graphics, beautiful, but soulless) along with my dad. At that time, the movies went out to the cinemas for Christmas and then, after a few years, maybe you were able to watch them on television, on one of the few channels available.
How much time has passed!
Today you can find the movies on Sky, Netflix, DVD ... and it’s therefore much easier for a child to watch and watch them again.
 
In the case of the story in question, we preferred to start from the Disney book of the Classic series, published by Giunti. These books are very beautiful and cheap, they are usable for two years children without problems and, read in the company of their child, with the help of the drawings equal to those of the film, allow immediately to familiarize with the story and let fly the imagination.
Federico immediately fell in love with it and then, after some time, we also watched the movie together.
 
Returning to the beginning of this post, I said that I remember well the times of childhood when I was in love with this story. And how many times I have dreamed of finding the famous sword in the stone in the woods too!
Well, this year, while we were on holiday in the mountains, I decided to make my childhood dream come true for my little boy, hoping he would like it too.
 
The surprise was designed a few months ago and started with the search for a sword. Obviously it couldn’t be a trivial sword, made of plastic and without those "magical" elements that would trigger the imagination.
I then fathomed the web and I came up to England (coincidentally, the exact location where the story is set ...) and to a craft store on Etsy.
Do you know Etsy? It’s a website, accompanied by the App, in which to find myriad of craft products and here I found just what I was looking for.
It’s a sword made entirely of wood, about 55 cm long and therefore of perfect size for a child of three years; it’s totally safe, being free of sharp parts. The sword is made of fine woods and finished with oil and wax, leaving a pleasant feeling of softness.
The hilt is wrapped in a black paracord for a soft and comfortable grip and everything can be enriched by the name or by the initials carved in the wood.
I also equipped the sword with a beautiful shield, made of 3.6 mm plywood with a solid solid wood handle, to make the kit complete.
 
And so far we could say that it was easy: made the choice and paid with PayPal the item, within a couple of weeks (it was done on a specific order and then shipping is not immediate) has arrived. Excellent quality, as you can also check from the photos below.
But I didn’t want it to be a simple gift to be delivered on a more or less particular occasion.
The summer holiday in the mountains, in Courmayeur, has thus become the right opportunity to design the laying and finding of the sword and the shield, in the middle of a beautiful pine forest.
 
We were on the promenade and I managed to sneak off and move on to choose the right location. Federico, passing by a few minutes later, saw her and immediately became enlightened!
Mum and I cleverly played the game and tried to extract - without success - the sword that was then easily grasped by its new little owner.
 
To this day I have not yet managed to understand if he understood the sweet deception, but certainly not in the early days!
The sword and the shield have been faithful companions of our walks and have made fly, as I hoped, the imagination of our child. Objective achieved, good job!
 
And you? Do you have any other experience to tell me or suggest? Let me know in the section below.
If instead you want to take a cue from this article of mine to try a similar thing, I leave the link of the shop, where you can find the products (there are beautiful swords even for adults ...):
 
At the top of the swords ...
 
Sergio Daddyswing
 

Lacrime e Sorrisi
ho voluto chiamare questo post. Sì, perché sono proprio le emozioni che si accavallano in questa giornata.
 
Oggi non potevo proprio mancare.
E cercherò di non mancare anche stasera, quando si chiuderà la porta di questi primi tre anni.
 
Nel mondo occidentale, nella nostra epoca, la vita di tutti noi è scandita inevitabilmente da delle tappe temporali che possono essere identificate nella scuola prima e nel lavoro poi. Oggi, figlio mio, concludi la tua prima tappa e raggiungi il tuo primo obiettivo di crescita: la fine dell’asilo nido e, già tra poche settimane, l’inizio della scuola materna.
La tua giovane età, complice anche il fatto che per te lo scorrere del tempo ha ancora una valenza tutta particolare (per te fra poco è già Natale ed effettivamente non sei così lontano dalla realtà…), non ti permettere di comprendere pienamente quanto sia importante questo ultimo giorno di asilo.
 
Ma per noi, che abbiamo ancora fresco il ricordo del tuo primo giorno, è un momento emotivamente coinvolgente e che ci lascia un  velo di nostalgia per questo tuo primo percorso di vita che si chiude. Non dimenticheremo facilmente quanto sei stato amato dalle tue maestre e dai tuoi amici, quanto ti ha aiutato nel capire le prime regole, nell'imparare a stare con gli altri e a cominciare a crescere. E quanto hai affrontato ogni giorno questo piccolo pezzo di strada con il sorriso sul tuo volto di bambino.
 
Inutile raccontare ancora quanto ho già fatto in un precedente post sul tuo asilo ( www.daddyswing.com/blog/un-nido-damore). Posso solo dirti di mantenere il ricordo di questo periodo quanto più possibile vivo dentro di te e di prepararti al nuovo cammino verso la scuola materna con lo stesso entusiasmo che ti ha accompagnato ogni giorno, ogni mattina di questi tre anni che sono passati così veloci.
 
Ora ci aspettano altri tre anni, gli ultimi prima dell’inizio della scuola vera, quella in cui si studia, si fatica e ci si prepara al futuro.
Goditeli tutti perché anche questi contribuiranno alla tua formazione di uomo: rispetta le regole, rispetta il prossimo e cresci felice ed entusiasta.
Se avrai queste basi, insieme all’educazione che cercheremo sempre di insegnarti, sarà più facile affrontare la Vita.
 
Sergio Daddyswing
   ----
 
Tears and Smiles I wanted to call this post. Yes, because they are precisely the emotions that overlap on this day.
 
Today I just could not miss it.
And I’ll try not to miss this evening, too, when the door of these first three years will close.
 
In our world, in our time, the life of all of us is inevitably punctuated by temporal stages that could be identified in the school first and then in the work. Today, my son, you are finishing your first stage and you reach your first goal of growth: the end of the nursery school and, in just a few weeks, the beginning of the kindergarten.
Your young age, also because of the fact that for you the passage of time still has a very special value (for you, it's already Christmas and you're not so far from reality ...), do not allow yourself to fully understand how important it is this last day of nursery.
 
But for us that we still have fresh memories of your first day, it’s an emotionally engaging moment that leaves us with a veil of nostalgia for this first life path that closes. We’ll not easily forget how much you’ve been loved by your teachers and by your friends, how much it has helped you to understand the first rules, to learn to stay with the others and to start growing. And how much you have faced every day this little piece of road with the smile on your child's face.
 
Needless to tell again what I have already done in a previous post on your nursery (www.daddyswing.com/blog/un-nido-damore). I can only tell you to keep the memory of this period as much alive as possible and to prepare you for the new journey to kindergarten with the same enthusiasm that has accompanied you every day, every morning of these three years that have passed so fast.
 
Now another three years are waiting for us, the last ones before the beginning of the real school, the one in which you have to study, to struggle and that prepares yourself for the future.
Enjoy them all because they will also contribute to your formation as a man: respect the rules, respect others and grow happy and enthusiastic.
If you have these bases, along with the education that we will always try to teach you, it will be easier to face Life.
 
Sergio Daddyswing
 

​Una qualsiasi sera d’estate di fine Luglio.
Fuori fa caldo; dentro, in casa, il privilegio dell’aria condizionata si fa apprezzare.
Giornata lunga ed impegnativa quella di oggi.
Una classica cena, senza troppe pretese, a base di pasta al pesto e una fetta di anguria. Un classico che piace ai bambini e che non impegna gli adulti.
Finita la cena, una mezz’ora di gioco con il Lego e poi pronti per la storia della buonanotte.

Poi qualcosa cambia... Diamo un calcio alle regole e... Che ne dite di vederci un film insieme, stasera?!?
Siiiii....

Dai, noleggiamoci Peter Rabbit su ChiliTV!
Anzi lo acquisto perché già so che, se piace, ci toccherà vederlo e rivederlo all’infinito...

E così, per la prima volta, ci vediamo tutti e tre un film insieme.
Dall’inizio alla fine, ridendo ed emozionandoci sgranocchiando biscotti Bucaneve.
Come chiamare tutto questo?
Per me è facile... Tutto questo è Famiglia.

Sergio Daddyswing

P.S. Il film è veramente carino: guardatelo!
 ----

Any summer evening at the end of July.
It's hot outside; inside, at home, the privilege of air conditioning is appreciated.
A long and demanding day, today.
A classic dinner, without too many pretensions, based on pasta with pesto and a slice of watermelon. A classic that pleases children and doesn't commit adults.
After dinner, a half hour playing with Lego and then, ready for the goodnight story.

Then something changes ... Let's kick the rules and ... How about seeing a movie together tonight?!?
Yeeeesss....

Come on, let's rent Peter Rabbit on ChiliTV!
Rather, I buy it because I already know that, if he likes it, we'll have to see it and see it again ...

And so, for the first time, we all see a movie together.
From the beginning to the end, laughing and exciting together,  eating cookies.
How to call this?
It's easy for me ... This is Family.

Sergio Daddyswing

P.S. The movie it's very nice: watch it!

 

​Ho in mente questo post da quasi una settimana, ma il tempo per scrivere è sempre poco: il lavoro non molla un attimo e, appena arrivi a casa, la tua attenzione è sempre richiesta da qualcuno che ti chiama, non appena apri la porta: papààààààà?!?
E così mi ritrovo stasera, alle undici passate, con la casa silenziosa e il resto della ciurma che fa la nanna, a buttare giù questi miei pensieri.

Oggi vi voglio parlare di un mistero, come avete visto nel titolo. Sì, di uno dei più grandi misteri della Storia dell'Uomo, uno di quei misteri che, per centinaia di anni, ha tenuto impegnate le menti dei più illustri... genitori!

Perché, quando hai in programma un evento particolare (solitamente una bella vacanza) tuo figlio/a si ammala???

Se siete genitori (e, se mi leggete, probabilmente lo siete) ci scommetto che sarà capitato almeno una volta, ma probabilmente qualcuna di più, anche a voi.
E come a noi, negli anni passati, a tutti i genitori...
Ebbene, NON PUO' ESSERE UN CASO!
Ci deve essere un motivo, una spiegazione scientifica per tutto ciò. Non possiamo accettare che sia solo il caso, una scelta del destino.

Andiamo quindi ad analizzare alcune teorie che, in questa settimana mi sono affiorate alla mente.

_ Teoria n. 1: Batteri e Virus sono organismi senzienti e, oltre che capaci di replicarsi e infettarci, hanno una chiara nozione del tempo e dei nostri impegni.
_ Teoria n. 2: I bambini non amano viaggiare. Sì, gli piace andare in vacanza, ma, in fondo in fondo, preferiscono stare nella loro casa, nella loro cameretta, con i loro giochi. E quindi, attivano inconsciamente un meccanismo di difesa che li fa ammalare.
_ Teoria n. 3 (forse la più plausibile): Non c'è nulla. E' solo la pura, famosissima, odiatissima SFIGA!
Però, continuo a pensare che ci sia sotto qualcosa... Voi che ne dite? Mi fate sapere nei commenti se avete elaborato qualche teoria diversa dalla mia?

Torniamo all'inizio del post.  Dove eravamo? Ah sì, ad una settimana fa...
Ecco, noi abbiamo programmato, da circa tre o quattro mesi, una vacanzina di una settimana in Sardegna. Non ci andiamo da quando Federico non era ancora nato e la Costa Smeralda a Giugno è deserta e bellissima. Non vedevamo l'ora...
Ebbene, succede che, esattamente 8 giorni prima della partenza, arriva una simpatica chiamata dal Nido, con la quale le maestre ci avvisano che sono comparse delle bollicine sospette.
Eccola. La temutissima e immancabile VARICELLA!!!
Un rapido consulto dal pediatra non fa che confermare l'impressione iniziale. E' proprio così. Addio vacanze.

Non mi piace lasciarvi con la tristezza finale nel cuore.
Pertanto, vi aggiorno sulla bella notizia.
Abbiamo debellato la malattia, con l'aiuto dell'antivirale prontamente somministrato e di una robusta tempra del nostro bambino, in pochissimi giorni e con pochi segni fisici rimasti sul corpo. Pertanto, domani partiamo e contiamo di spassarcela (salvo altri malanni, sempre in agguato)...

Quindi, non disperate mai, c'è sempre una luce in fondo al tunnel!

A presto (almeno fra 10 giorni)!
Sergio Daddyswing

I had in mind this post for almost a week, but the time to write is always short: the work doesn't give up a moment and, as soon as you get home, your attention is always requested by someone who calls you, as soon as you open the door: daddyyyyyy?!?
And so I find myself tonight, at eleven o'clock p.m., with the silent house and the rest of the crew fallen asleep, to throw down these thoughts of mine.

Today I want to talk about a mystery, as you saw in the title. Yes, of one of the greatest mysteries of the History of Man, one of those mysteries that, for hundreds of years, has kept busy the minds of the most illustrious ... parents!

Why, when you're planning a special, nice, event (usually a beautiful holiday), your child gets sick ???

If you are parents (and if you read me, you probably are) I bet that it has happened at least once, but probably some more, even to you.
And like us, in past years, to all parents ...
Well, it CANNOT BE A CASE!
There must be a reason, a scientific explanation for everything. We cannot accept that it's only chance, a choice of destiny.

So let's analyze some theories that have come to my mind this week.

_ Theory n. 1: Bacteria and viruses are sentient organisms and, besides being able to replicate and infect us, they have a clear notion of time and our commitments.
_ Theory n. 2: Children do not like traveling. Yes, they like to go on holiday, but deep down, they prefer to stay in their home, in their bedroom, with their games. And therefore, they unconsciously activate a defense mechanism that makes them sick.
_ Theory n. 3 (perhaps the most plausible): There is nothing. It is only the pure, very famous, hated BAD LUCK!
However, I still think that there is something underneath ... What do you think? Do you let me know in the comments if you have elaborated some theories different from mine?

Let's go back to the beginning of the post. Where we were? Ah yes, a week ago ...
Here, we have planned, about three or four months ago, a week-long holiday in Sardinia. We have not been there since Federico was born and the Costa Smeralda in June is deserted and beautiful. We could not wait ...
Well, it happens that, exactly 8 days before departure, comes a nice call from the nest, with which the teachers warn us that they have appeared suspicious bubbles.
Here she is. The dreaded and inevitable VARICELLA !!!
A quick consultation with the doctor only confirms the initial impression. That's it. Goodbye holidays.

I don't like to leave you with this final sadness in the heart.
Therefore, I update you on the good news.
We have eradicated the disease, with the help of the promptly administered antiviral and a strong temper of our baby in a few days and with few physical signs left on the body. Therefore, tomorrow we leave and we hope to have a good time (except for other ailments, always lurking) ...

So, do not ever despair, there is always a light at the end of the tunnel!

See you soon (at least in 10 days)!
Sergio Daddyswing​
SKECHERS - Agility - HYs2koK - Donna da ginnastica,
 
Questa settimana torno al mio primo amore e ad uno dei miei argomenti preferiti: i giocattoli di design.
Sarà mica che sono ancora un po’ bambino anche io?!? Mi sa di si…  :-)
 
Cerco di non fare troppi regali a mio figlio, ma, ogni tanto, per qualche occasione speciale, mi lascio tentare.
E le macchinine, si sa, hanno un fascino irresistibile per ogni bambino più o meno piccolo.
EE21011272 Marc O'polo stivali Nero,
Instagram è una fonte inesauribile di idee per giochi particolari e di qualità ed è proprio qui che ho notato le macchine giocattolo prodotte da Playforever.
 
Si tratta di un’azienda inglese che produce esclusivamente giocattoli di alta qualità e, in particolare, macchinine dal sofisticato design e dall’elevata cura costruttiva.
Le loro macchinine hanno raggiunto bambini in 20 paesi del mondo e il motivo di questo successo è sicuramente dovuto al fatto che sono completamente diverse dalle altre.
Sono studiate in ogni dettaglio e hanno un design sofisticato, ispirato alle auto da corsa degli Anni 60.
 
La loro presentazione mi vede pienamente d’accordo e ve la riporto per farvi meglio comprendere di che cosa stiamo parlando:
 
Crediamo nel design autentico e nella finitura impeccabile. I nostri partner di produzione comprendono e condividono la nostra filosofia secondo cui i prodotti belli nascono dai migliori materiali. Utilizziamo ruote gommate morbide a misura di bambino e vernici a lunga durata resistenti ai raggi UV. Non scendiamo mai a compromessi sui dettagli o sulla qualità. Tutti i nostri prodotti sono sottoposti a test di sicurezza secondo i più alti standard internazionali.
Siamo Playforever. Creatori e intenditori di giocattoli d'arte costruiti per durare una vita.
 
E’ bello, secondo me, leggere queste presentazioni e ritrovarle poi nei prodotti che vengono realizzati.
 
Per Federico, ho scelto una macchina da corsa rossa con ruote nere e precisamente il modello Malibu .
 
E’ arrivata, a mezzo corriere dall'Inghilterra, nel giro di pochissimi giorni. Il packaging è estremamente curato: una bella confezione bianca in cartone di qualità, senza utilizzo di plastica e con grafiche semplici e curate che evidenziano il logo dell’azienda e il contenuto.
All'interno, la macchina è sistemata in una sorta di piccolo garage bianco di carta che la racchiude, lasciando all'esterno i pneumatici neri in morbida gomma.
Liberata dal packaging, la macchinina appare in tutto il suo splendore: è lunga circa 15 cm, di plastica ABS con rivestimento lucido e liscio, rifinito a mano. Le gomme ricordano quelle delle macchine da corsa e, come vi ho già detto, sono morbide ed in gomma nera.
Il fondo è nero dello stesso materiale di plastica ABS, anch’esso liscio e lucido.
Al test su strada, la macchinina è risultata la più veloce tra le tante: le ruote girano veloci e senza attrito ed è un piacere lanciarla a tutta velocità per la casa. Insomma fa bene anche quello per cui è fatta!
Direi che resiste bene anche agli inevitabili urti contro stipiti e porte e, ad oggi, dopo circa un mese di utilizzo intenso, è ancora come nuova.
 
Sicuramente è un bellissimo regalo per un bimbo (direi dai 2/3 anni in su) amante delle macchinine o per un papà che la voglia tenere sulla scrivania o sul comodino.
I modelli sono molti e di tanti colori diversi: tutti bellissimi. Senza contare poi i modelli da collezione per adulti, di dimensioni più grandi e con materiali di pregio, ma lì ci spostiamo su cifre decisamente importanti.
Ah, ecco, dimenticavo il costo! € 24,46 + € 6 di spedizione, per un totale di circa € 30. Magari tanto per una macchinina, ma non per questa macchinina.
 
Vi lascio con una ricca gallery fotografica, ma vi invito anche a visitare il sito dell’azienda e il loro canale Instagram, ricco di fotografie interessanti e con spunti sui loro progetti futuri.
Come sempre, questo NON è un articolo sponsorizzato: ho effettuato l’acquisto e valutato il prodotto in piena libertà.
 
A presto!
 
Sergio Daddyswing
 
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This week I go back to my first love and to one of my favorite subjects: designer toys.
It will be that I'm still a little child too?!? I think so ...  :-)
 
I try not to give too many presents to my son, but, occasionally, for some special events, I let myself be tempted.
And the cars, you know, have an irresistible charm for every child more or less young. Instagram is an inexhaustible source of ideas for particular and quality toys and it’s here that I noticed the toy cars produced by Playforever (www.playforever.co.uk).
 
This is an English company that produces only high quality toys and, in particular, cars with a sophisticated design and high manufacturing care.
Their cars have reached children in 20 countries around the world and the reason for this success is certainly due to the fact that they are completely different from the others.
They are studied in every detail and have a sophisticated design, inspired by the racing cars of the 60s.

Their presentation on the website fully agrees with me and I report to you to better understand what we are talking about:
 
We believe in authentic design and a flawless finish. Our manufacturing partners understand and share our ethos that beautiful products are born from the finest materials. We use child-friendly, soft-roll rubber wheels and long-lasting, UV-resistant paint finish. We never compromise on detail or quality. All of our products are safety-tested to the highest international standards.
We are Playforever. Creators and connoisseurs of art toys that are built to last a lifetime.
 
It’s nice, in my opinion, to read these presentations and then find them in the products that are made.
 
For Federico, I chose a red race car with black wheels and precisely the Malibu model.
 
It has arrived, by express courier from England, within a few days. The packaging is extremely accurate: a beautiful white cardboard box of quality, without the use of plastic and with simple and accurate graphics that highlight the company logo and content.
Inside, the car is arranged in a sort of small white paper garage that encloses it, leaving the black tires in soft rubber outside.
Freed from the packaging, the toy car appears in all its splendor: it’s about 15 cm long, made of ABS plastic with a glossy and smooth finish, finished by hand. The tires are reminiscent of race cars and, as I have already told you, they are soft and made of black rubber.
The bottom is black with the same ABS plastic material, which is also smooth and shiny.
At the road test, the car was the fastest among many: the wheels run fast and without friction and it’s a pleasure to launch it at full speed for the home. In short, it’s also good for what it’s made!
I would say that it also resists the inevitable impacts against door jambs and doors, and today, after about a month of intense use, it’s still like new.
 
Surely, it’s a beautiful gift for a child (I would say from 2/3 years on) lover of cars or for a dad who wants to keep on the desk or on the bedside table.
The models are many and of many different colors: all beautiful. Not to mention the collection models for adults, larger and with valuable materials, but there we move on very important expenses.
Ah, look, I forgot the cost! € 24.46 + € 6 for shipping, for a total amount of about € 30. Maybe so much for a car, but not for this car.
 
I leave you with a rich photo gallery, but I also invite you to visit the company's website and their Instagram channel, full of interesting photographs and with ideas on their future projects.
As always, this is NOT a sponsored article: I purchased and evaluated the product in full freedom.
 
See you soon!
 
Sergio Daddyswing

 

Il titolo di questo nuovo post è volutamente provocatorio e clickbait
 
Ovviamente nessuno di noi genitori vorrebbe trovarsi in una situazione di questo tipo e, anzi, tutti facciamo il possibile per tenere d’occhio e vicino a noi i nostri figli, soprattutto in questi tempi e con tutto quello che si sente. Purtroppo, questo non ci mette al riparo al 100% da questa possibilità che, seppur remota, ci terrorizza sicuramente.
I posti affollati che frequentiamo, dai centri commerciali alle spiagge, l’innata abilità dei bambini a sgattaiolare via appena vedono un qualcosa che desta la loro vivida attenzione, i nostri attimi di distrazione causati dalla stanchezza o dalle mille faccende a cui stare dietro (senza parlare della distrazione da iPhone, vero?!?) … Insomma, può succedere, inutile nascondersi dietro ad un dito.
 
Girovagando sul web, mi sono quindi imbattuto in un prodotto interessante: il bracciale per bambini, interamente progettato e realizzato in Italia, Semiperdo ( www.semiperdo.com).
Oggi vi parlo del mio acquisto di questo bracciale e vi faccio una breve recensione dello stesso.
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Si tratta di un piccolo e leggero braccialetto in tessuto, disponibile in vari colori ed in taglia unica, con, cucito all’interno, un chip NFC. Si tratta di un microchip passivo, ovvero che non ha alcuna emissione elettromagnetica e non ha alcuna alimentazione tramite batteria.
E’ passivo appunto perché si attiva solo se avvicinato ad un dispositivo che lo può leggere, come un qualsiasi smartphone.
Questo lo pone quindi in vantaggio rispetto ad altri prodotti muniti di GPS e batteria che costringono a tenere sotto controllo la carica degli stessi e, soprattutto, impongono di tenere un dispositivo elettronico a contatto con il bambino, con tutte le ovvie e note conseguenze.
 
Questo bracciale, invece, presuppone che, nel caso in cui  il bambino si perda, un adulto o un membro delle forze dell’ordine, notando il bracciale, possa leggere il chip NFC e attivare la pagina web che mostrerà i recapiti dei genitori (cellulare, mail…) permettendo agli stessi di ricevere una notifica, attivare eventualmente una chat con gli stessi e quindi rintracciare velocemente il bambino.
 
Questo presuppone due condizioni fondamentali:

  1. che il bambino non venga rapito, in quanto ovviamente non vi sarebbe nessun interesse a farlo ritrovare;
  2. che il bambino sia sufficientemente grandicello da parlare e segnalare il suo braccialetto o che lo stesso venga notato da un adulto.
 
Il bracciale e il suo CHIP possono essere letti, in automatico, da qualsiasi dispositivo elettronico (smartphone o tablet, Android o Apple), anche eventualmente inserendo l’indirizzo web univoco stampato sul bracciale.
 
Una volta acquistato (il costo è di € 20), viene consegnato a mezzo corriere nel giro di un paio di giorni e viene attivato dai genitori, registrando lo stesso sul sito dell’azienda e inserendo i vari contatti dei genitori. Io l’ho testato e funziona veramente senza problemi, garantendo quello che promette!
A Federico è piaciuto molto e, pur non volendolo indossare ogni giorno, penso che glielo metterò nelle occasioni in cui potrebbe essere utile averlo.
Oltretutto è totalmente sicuro, innocuo, impermeabile (quindi indossabile senza problemi in spiaggia e al mare), può andare in lavatrice e ha un alto grado di resistenza. E ha anche la versione in inglese sul retro, quindi basta semplicemente girarlo, se si va all’estero.
Può anche essere utile in altre situazioni, magari quando la baby-sitter va a ritirare vostro figlio all’asilo, per inviarvi una notifica che è tutto a posto, semplicemente avvicinando il suo telefono al bracciale.
 
Sul sito dell’azienda trovate comunque tutta la descrizione dettagliata del prodotto e le varie versioni disponibili (oltre ai diversi colori e fantasie, esiste la versione anche per anziani e per animali domestici, con lo stesso tipo di funzionamento). Visto che alcuni colori non sono disponibili, vi segnalo anche che lo potete trovare sul sito di e-commerce ePrice, con una scelta più ampia e in pronta disponibilità.
 
Forse vale la pena farci un pensierino, che dite?!?
 
P.S. La spedizione nazionale costa € 5,00 (se ne ordinate tre pezzi, diventa gratuita). Se volete un piccolo sconto di 2€ potete utilizzare in fase di check-out il codice semiperdo-feedback-16 che ottenete semplicemente visionando le FAQ e rispondendo ad un breve questionario anonimo. Ah, dimenticavo due cose:
_ è possibile pagare, oltre che con carte e PayPal, anche con AmazonPay;
_ questo non è un post sponsorizzato: il prodotto l’ho acquistato e testato di persona.
 
Sergio Daddyswing

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La frase Daddyswing di Novembre
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The Daddyswing statement of November

"Ogni uomo può essere padre. Ci vuole però una persona speciale per essere un papà ."
Anonimo
"Every man can be a father. But it takes a special person to be a dad."
Anonymous

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